Qual è il migliore tè verde giapponese?

Il tè è la seconda bevanda più bevuta al mondo (dopo l’acqua): ci dona momenti di piacere e relax, accompagnando il risveglio del mattino con i suoi profumi inebrianti e le note che stuzzicano il palato, o ci scalda nei freddi pomeriggi d’inverno. Il tè verde è sempre consigliato per il benessere che dona al nostro organismo perchè racchiude in sé tantissime proprietà benefiche.

Tipi di tè verde giapponese

Difficile da credere, ma ogni tipologia di tè, sia essa nero, oolong, pu’ehr e così via, proviene dalla medesima pianta, in nomenclatura botanica denominata ‘Cammelia sinenis’, sempreverde originaria dell’Asia che predilige un clima sub-tropicale, ma che cresce bene quasi in ogni parte del mondo.

Se proviamo a domandarci quale sia il tè verde più pregiato e richiesto al mondo, spesso ci troveremo davanti il Giappone come risposta. Il tè giapponese è rinomato ed evocativo: spesso nella memoria abbiamo immagini di rituali e usanze legate al versalo in tazza, viste nei film o nei cartoni animati. I tipi di tè in Giappone sono diversi, e gli abitanti del continente sono soliti berlo ogni giorno: quello verde è tra i più bevuti.

Il processo di preparazione della pregiata foglia avviene scaldandola dolcemente appena colta, spesso cotta a vapore, per conservarne le proprietà benefiche.

Piccola curiosità: in Giappone tutti i tè verdi prodotti hanno un nome che termina con ‘cha’, scritto 茶 che, nemmeno a dirlo, significa proprio tè.

Il tè matcha è quello forse più conosciuto e caratteristico in tutto il mondo. La moda di consumo più recente è costituita dal ‘matchalatte’, dove la bevanda a base di questa polvere dal bellissimo colore verde brillante viene servita fredda, con latte e spesso ghiaccio. La varietà matcha in Giappone è usata nella cerimonia legata al tè e si ottiene da piccoli germogli che vengono fatti fermentare al buio per venti giorni così da intensificare il gusto e concentrare le molecole di caffeina. Oltre a quest’ultima, il tè è ricco di molecole benefiche, come le catechine, potenti antiossidanti.

Il tè sencha è la tipologia più richiesta in Giappone, realizzato con foglie arrotolate ed essiccate. Questa tipologia presenta un gusto più dolciastro e un piacevole profumo di prato. La varietà di sencha più pregiata, è il gyokuro, quello che oggi forse considerato come il tè verde più pregiato al mondo. La sua rarità è dovuta a un’attenta maturazione al riparo dalla luce per circa un mese. Il risultato finale è un tè intenso, molto concentrato in caffeina, energizzante e con tutti i benefici della bevanda. Il suo nome, in giapponese 玉露, significa ‘rugiada’ per il caratteristico colore rilasciato durante l’infusione.

Altre varietà di tè degne di nota sono:

  • bancha, realizzato con foglie mature raccolte a inizio autunno, generalmente quelle che vengono scartate per preparare il matcha e il sencha. Il bancha viene tostato in contenitori di ceramica, per esaltare l’aroma e concentrando altri principi nutritici, come il calcio e il ferro;
  • houjicha e kukicha sono tipologie di bancha che prevedono la tostatura della foglia di tè.

Esiste un tè verde giapponese migliore degli altri?

Spesso porsi questa domanda può essere lecito, ma risulta inutile stabilire un vincitore, quando abbiamo la fortuna di poterci concedere tutte le varietà di tè verde giapponese, ogni giorno. Le diverse tipologie presentano gusti, lavorazioni e benefici diversi: è uno spreco privarsene scegliendone solo uno piuttosto che un altro. Possiamo dire che il gyokuro al momento è quello considerato più pregiato e ciò si riflette anche nel suo costo, a differenza del sencha, decisamente più economico.

Se magari dopo un sorso di pregiatissimo tè sentiamo qualcosa che non ci piace, e pensiamo che quella varietà non sia buona, magari il problema può essere legato a una sbagliata preparazione del te. Quali sono i passaggi per preparare una tazza di tè a regola d’arte? Vediamoli:

  1. prendere la giusta quantità di tè
  2. mettere in infusione in acqua già calda rispettando precisamente il tempo di infusione;
  3. filtrare il tè e gustare la bevanda ancora calda.

Temperature, grammi e minutaggio variano in base al tè, non si può fare un’infusione standard. Per quanto riguarda il sencha si prelevano cinque grammi di tè e si mettono in infusione a settanta gradi per un minuto e mezzo. Il gyokuro richiede un minuto e mezzo a massimo cinquanta gradi per sei grammi. Il kukicha si inserisce nell’acqua bollente e si tiene in infusione da dieci a quindici minuti, e va bevuto freddo per goderne al meglio. Il matcha ha una tradizione tutta sua, infatti spesso si possono acquistare dei veri e propri kit per la sua preparazione.

In generale per preparare una bevanda gustosa basta prelevare un cucchiaino di polvere (circa tre grammi) per ‘usucha’ (leggero) fino a tre per un ‘koicha’ (forte) in acqua a ottanta gradi. Il prodotto andrà mescolato velocemente fino a dissolvere i grumi e creare una piccola schiuma in superficie.

Come acquistare tè verde online

Come abbiamo potuto vedere, non tutti i tè sono uguali. Scegliere la varietà giusta, con foglie di qualità permette di concedersi un momento di vero piacere e benessere. Riconoscere le foglie più pregiate è il primo passo per diventare intenditori, ma spesso non è semplice reperirle nella nostra città e dintorni. Questo accade perché solitamente nei negozi si trovano tè verdi economici, prodotti con scarti di lavorazione. Non c’è da denigrare nessuno, l’economia gira in base a domanda e offerta: sono pochi quelli come noi che si interessano a provare un momento carico di piacere e ricco di tradizioni secolari.

Per i palati esigenti, che vogliono gustare vero tè verde giapponese, internet permette di accorciare le distanze e farci arrivare del buonissimo tè direttamente dal Giappone. Sono tanti gli e-commerce che si dedicano alla vendita di tè e una semplice ricerca su Google ci aprirà un mondo.

Come acquistare tè su internet? Innanzitutto bisogna navigare su siti affidabili e con comprovata esperienza, testimonianze e recensioni positive. Come secondo step, bisogna acquistare solo da siti che forniscono una ‘carta d’identità’ del prodotto che acquistiamo, nello specifico: dove è stata coltivata la pianta, la denominazione del tè, la maturazione e la qualità della foglia. Fatto ciò è possibile scegliere liberamente tra tutte le varietà che abbiamo scoperto in questo articolo. Se si vuole cucinare con il tè, la miglior scelta è il tè matcha, il quale si presta benissimo nella preparazione di tante pietanze sia dolci che salate.

Differenze tra il tè verde cinese e il tè verde giapponese

La diatriba tra i due paesi su chi detenga il primato per miglior tè è lunga secoli, tra storia e cultura. Ma in cosa differiscono i due tè? La ‘chanoyou’, 茶の湯, letteralmente significa acqua calda del tè è un rituale giapponese antichissimo, al quale chiunque almeno una volta nella vita dovrebbe assistere, per la sua bellezza e solennità. Questa pratica, ricca di tecniche studiate e curate nei dettagli, rappresenta una grande differenza con la cultura del tè cinese: è quasi una religione, mentre in Cina l’aspetto mistico manca del tutto.

I riti cinesi per la preparazione del tè sono racchiusi in una cerimonia detta gongfu, che ha un significato a metà tra ‘fallo bene’, metodo e arte, ossia un maggiore focus sull’atto pratico di preparare il tè per ottenere un buon prodotto.

Altra differenza peculiare tra i due tè è che quello cinese solitamente viene arrostito, in cocci o padelle, mentre il giapponese viene scaldato dolcemente al vapore. Il tè cinese ha un sapore meno vegetale, più dolce, meno astringente e persistente. Altre caratteristiche possono variare molto in base a come viene infuso il te e per quanto tempo.

In Cina, a differenza del Giappone, vengono prodotti anche il tè nero, che da loro viene chiamato tè rosso, dovuto al colore che la foglia assume dopo che è stata essiccata e cotta. Abbiamo anche molte varietà di tè bianco Pu’er, o Ting Shen, come è conosciuto in terra cinese, e il tè giallo, dove le foglie vengono fatte essiccare più a lungo fino ad assumere il colore paglierino: secondo alcuni è ancora più benefico del tè verde.

Sicuramente il Giappone ha molto da dire sulla cultura del tè, con le sue varietà caratteristiche e apprezzate in tutto il mondo. Dedicare un viaggio nella terra del sol levante dedicato al tè, per riscoprire tutte le tecniche, i paesi che lo producono e assaggiare un a tazza di tè preparato secondo cerimonia, è sicuramente una tappa da considerare!